Tap, atti illegittimi. La Sovrintendenza punta i piedi e la Regione Puglia invia tutto in Procura

Tap, atti illegittimi. La Sovrintendenza punta i piedi e la Regione Puglia invia tutto in Procura

Il parere della Sovrintendenza è vincolante e non aggirabile. Gli atti che non ne hanno tenuto conto devono essere considerati illegittimi nella forma e nella sostanza.

 

Francesco Canestrini, sovrintendente ad interim per Lecce Brindisi e Taranto, con una lettera inviata il 6 febbraio scorso al Ministero dello Sviluppo economico crea il problema all’interno della procedura di Via, rilasciata dal Ministero dello Sviluppo economico nonostante il ‘no’ del Ministero per i beni culturali e ambientali (Mibac) e della stessa sovrintendenza.

L’aggiramento di competenze, secondo la Sovrintendenza di Lecce Brindisi e Taranto, inficia il risultato della conferenza dei servizi e dunque della stessa Via.

La Valutazione d’impatto ambientale dovrebbe essere rifatta da zero per vizi di merito e di forma.

Il Ministero dello Sviluppo economico non può ignorare il parere della Sovrintendenza, adducendo, come ha fatto, la motivazione che è superato dai fatti, ossia dal suo parere positivo, perché il parere positivo e la successiva, eventuale, Autorizzazione unica, non può essere rilasciata senza l’Autorizzazione paesaggistica perché questa è vincolante.

Ricapitolando: per avere l’Autorizzazione unica (Aia) serve il parere l’Autorizzazione paesaggistica, atto autonomo e vincolante rilasciato dalla Regione Puglia, che può rilasciarla solo se la Sovrintendenza rilascia il suo nulla osta.

Il gasdotto Tap invece non ha nulla di tutto questo: così il Ministero dello Sviluppo economico ha agito d’imperio, rilasciando la Via (Valutazione d’impatto ambientale), primo passo per avere l’Aia, cioè l’ok all’inizio ai lavori.

Lo stop arriva lo stesso giorno, in contemporanea dalla Sovrintendenza e Regione.

La sovrintendenza denuncia l’aggiramento delle proprie, non aggirabili competenze; la Regione denuncia, inviando gli atti in Procura, l’aggiramento della direttiva Seveso sui rischi rilevanti e il conseguente abuso di potere del governo di Renzi.

All’italiana maniera.

Serve sempre un giudice che si sostituisca ai governanti, e che insegni loro, a suon di sentenze, che cosa si può fare o no, a norma di legge.

Da soli non sono capaci.

O meglio: sono capaci si, ma a fare il contrario.

 

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