Tra poche ore, a Vienna, parteciperò alla Conferenza sulla sicurezza online delle giornaliste (Safety of Female Journalists Online – SOFJO) organizzata dall’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE).
“Increasing Opportunities for Freedom of Expression and Media Plurality”, ovvero come aumentare le opportunità per la libertà d’espressione e il pluralismo nei mass media è il focus dell’appuntamento, al quale sono stata invitata dall’OSCE come relatrice.
Se la professione giornalistica è ormai costantemente sotto attacco da parte di governi e gruppi d’odio, online ed offline, le giornaliste sono un target ancora più esposto rispetto ai colleghi, come professioniste e come donne. Gli insulti e le minacce a sfondo sessuale, le molestie tramite i social media e le e-mail spingono sempre più giornaliste in tutto il mondo a farsi da parte, ad autocensurarsi.
Con colleghe e colleghi provenienti da background diversi, oggi, ci confronteremo sulla necessità di proteggere la democrazia attraverso la tutela della libertà d’informazione in tutte le sue sfaccettature.
Zittire le donne, le croniste, significa imbavagliare la democrazia: non possiamo più permetterlo.
Vi terrò aggiornat* sui lavori.
Per altre info, ecco il programma

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