Siamo un’onda inarrestabile

Siamo un'onda inarrestabile

Siatelo anche voi!

Questo è il racconto per immagini di quello che è accaduto in cinque anni di Forum delle Giornaliste del Mediterraneo – Mediterranean Women Journalists

Organizzarlo è una faticaccia, ma è necessario.

Perché?

Perché ho capito sulla mia pelle che isolarci, essere lasciati soli, è l’obiettivo di chi ci querela e di chi ci minaccia.

L’obiettivo è farci sembrare pazzi che ululano alla luna, invasati, giornalisti spinti da spirito di vendetta e non dalla passione per il nostro mestiere e per il ruolo civico che ricopriamo.

E poi ho capito sulla mia pelle, che esiste una questione di genere anche nel giornalismo e anche nelle minacce che riceviamo.

Le donne giornaliste sono discriminate nelle redazioni, sono vittime di sessimo ed hate speech, più dei loro colleghi maschi.

Se vai a fare inchieste sui territori e vieni aggredita, dicono che te la sei cercata, che l’hai provocato, che sei stata imprudente, sprovveduta, ingenua o sfacciata.

Metteranno sempre in dubbio la tua buona fede e la tua professionalità.

Quando ti trascineranno a processo per diffamazione, come accade nei processi per stupro, dovrai dimostrare di “aver gridato”, di “aver stretto le gambe”: dovrai dimostrare cioè che sei una “giornalista per bene” e che sai fare il tuo lavoro e che una domanda è una domanda e non una provocazione.

Sarai vittimizzata due volte: fuori e dentro i tribunali.

E anche i colleghi spesso penseranno che sei una rompicoglioni, e non una che ha fiuto e segue una pista fino in fondo.

C’è una questione di genere nel giornalismo, e va affrontata.

E quindi sei anni fa ho fatto questa cosa qui, Il Forum delle giornaliste del Mediterraneo, per tenerci unite, per tenerci strette.

Per amplificare la nostra voce, valorizzare il nostro lavoro come presidio di Democrazia, dunque di Pace.

Siamo un’onda inarrestabile, vogliamo cambiare il mondo, cambiando le parole con cui viene raccontato.

Vogliamo fare un giornalismo etico, perché pensiamo che se non è etico non è giornalismo.

Dando voce agli ultimi, lavorando sui territori, sui luoghi di conflitto, difendendo il bene comune, il diritto alla conoscenza, che è un diritto umano fondamentale, perché dove c’è conoscenza c’è Democrazia, dunque Pace.

Insieme a me, tante colleghe dalle sponde del Mediterraneo: quest’anno abbiamo creato il “comitato delle promotrici”, trovate i nomi sul sito. Confermata una fitta rete di enti, istituzioni, associazioni, che ci hanno creduto fin dall’inizio, come il Corecom Puglia GIULIA (GIornaliste Unite LIbere Autonome) Università degli Studi di Bari Aldo Moro Master in Giornalismo Bari 2020-2022 Ossigeno per l’informazione FNSI – Federazione Nazionale Stampa Italiana , la Consigliera di parità della Regione Puglia, l’Ordine nazionale dei giornalisti, Assostampa, Amnesty International – Italia associazione Articolo21.

Quest’anno il Forum, sesta edizione, sarà quindi organizzato con i partner di sempre, e da Fondazione Pangea Onlus Reama – Rete per l’Empowerment e l’Auto Mutuo Aiuto (www.pangeaonlus.org) capofila del progetto “Donne, pace, sicurezza: che “genere” di notizia, che “genere” di guerra-La voce delle donne dai luoghi dei conflitti” con l’Associazione “Giornaliste del Mediterraneo-Mediterranean women journalists” grazie al sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, all’interno del Piano d’azione nazionale DPS-WPS e di UNESCO, in collaborazione con il Corecom Puglia e Giulia giornaliste.

Avrà una programmazione lunga 10 giorni e perfino un #DopoForum, un festival tra cinema, teatro e letteratura.

Seguiteci sulla nostra pagina FB, IG, TW e sul nostro sito www.giornaliste.org

Tutti gli incontri saranno in diretta sui social.

Per iscrivervi e partecipare, anche facendo domande o interloquendo con le relatrici, potete inviare una mail a info@giornaliste.org e vi invieremo il link per entrare nei meeting.

Sono tutti con interpretariato simultaneo, in inglese o francese, a cura della nostra mitica e insostituibile @LuciaSollecito.

Se volete anche voi partecipare al sogno di realizzare un giornalismo etico, fatto da professioniste “human rights defenders”, seguite la pagina del Forum e avrete tutte le info sulle nostre attività.

Marilù Mastrogiovanni
Facebook6k
Twitter3k
YouTube273