Sergio Blasi: il “visionario” che serve

Sergio Blasi: il “visionario” che serve

L’emergenza in Puglia oggi si chiama ambiente.
L’opportunità di crescita e sviluppo economico oggi in Puglia porta lo stesso nome: ambiente.
Cerano, Ilva, Tap, depuratori, consumo del suolo, abusi edilizi, pesticidi, frode xylella: non ci può essere più uno sviluppo economico in Puglia in nome del quale si deroghi all’imperativo di tutelare la salute delle persone.
E non si può più sentir parlare in Puglia di uno sviluppo economico scollegato dall’identità della Regione, della sua storia, della sua cultura.
Non a caso, a poche ore dall’ufficializzazione della sua vittoria, Michele Emiliano, mantenendo (molto opportunamente, a mio avviso) un profilo molto basso nei festeggiamenti, ha subito parlato del delicatissimo ruolo di assessore all’ambiente, offrendolo (come aveva peraltro annunciato in campagna elettorale) al movimento 5 stelle, pur sapendo che mai Antonella Laricchia avrebbe potuto accettare (se non uscendo dal movimento un minuto dopo).

Nella composizione della nuova giunta, l’Ambiente sarà dunque la casella strategica per Emiliano. L’emergenza sulla frode xylella però impone due riflessioni:
1. l’Ambiente, la tutela, sua valorizzazione e rilancio non può essere pensato se non collegandolo all’Agricoltura, in un assessorato unico. Per far questo serve una mente visionaria e colta, capace di riscrivere un futuro che affondi le radici nel passato.
2. Lo Sviluppo economico, oggi, in Puglia, passa dalla valorizzazione e dalla riscrittura dell’Agricoltora e dell’Ambiente. Perché a questi è collegato il Turismo.

Agricoltura e Ambiente devono diventare i due nuovi asset su cui orientare l’azione di governo.

sergio blasiSergio Blasi è stato per anni il primo cittadino di un minuscolo paese (Melpignano) da cui è partita l’onda d’urto del nuovo turismo culturale pugliese.
La Notte della Taranta è diventata un festival internazionale ed ha saputo costruire un appeal turistico, un’immagine sexy del territorio pugliese che in 20 anni ha riscritto un’identità “vendibile” della Puglia. La Puglia è diventata interessante a partire dalla Notte della Taranta. Poi è arrivato tutto il resto.
Blasi è stato anche il sindaco che si è opposto alla Copersalento, l’inceneritore che bruciava i rifiuti della camorra.
Oltre ad un rinnovato consenso popolare e personale, Blasi ha sempre mostrato di avere la schiena dritta e una grande capacità comunicativa. Ha preso una valanga di voti nonostante il “suo” partito democratico gli abbia in parte remato contro (l’apparato ha palesemente appoggiato Abbaterusso, salvo poche eccezioni).
Melpignano è diventato uno dei primi “Comuni ricicloni” d’Italia, portando nel Salento la raccolta differenziata porta a porta e un piano di efficientamento energetico degli edifici (pubblici e privati). Blasi ha quella capacità visionaria che serve, ora.
L’assessorato all’Ambiente sarebbe perfetto per Sergio Blasi, a patto di associare la carica di vicepresidente e l‘assessorato all’Agricoltura.
E’ l’unico, a mio avviso, che può difendere la Puglia dall’assedio di interessi concentrici e criminali (endogeni ed esogeni) che si stanno coagulando attorno alla nostra splendida Regione.

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