Anche Giulia, il 24 maggio, davanti a Montecitorio contro querele temerarie, precariato, violenze

 

Ci saremo anche noi di Giulia (Giornaliste unite  libere autonome) il 24 maggio davanti a Montecitorio.

Uniremo la nostra voce a quella dei tanti colleghi chiamati dalla Federazione nazionale della stampa a protestare contro il ritardo di Governo e Parlamento nel varare indispensabili provvedimenti contro le minacce fisiche ed economiche ai cronisti.

“Le intimidazioni e gli attentati al diritto di informare sono in aumento e hanno molte forme –dice Marina Cosi, presidente di Giula-: violenze, querele temerarie, precariato, discriminazioni di genere. Giulia ha tra le proprie fila e nel direttivo colleghe minacciate e costrette a vivere sotto tutela. Giulia sa, per esperienza della storia delle donne, che le aggressioni vengono fatte precedere da giudizi stereotipati, tentativi di isolamento, calunnie.

Così il 24 maggio Giulia tornerà a chiedere risposte di libertà, chiare e concrete. Risposte fatte di provvedimenti legislativi da una parte e, dall’altra, di rapporti di lavoro certi e dignitosamente retribuiti.