Rieccomi! 
Ho trascorso le vacanze nel mio amato Salento: ho fatto bagni lunghi 12 ore; ho mangiato la frisa d’orzo sponzata nel mare, condita con olio evo, pomodori di pennula, basilico e timo selvatico; ho aspettato che il sole si tuffasse nello Ionio, seduta sugli scogli del parco di Lido Pizzo o sulla sabbia del parco di Ugento; ho nuotato in branchi di alici, milioni; tra aguglie, sarpe, orate, saraghi, sciutei, perchie, bavose e monachelle, argentini e cefaletti, triglie, lutrini e spigole. Ho mangiato erba di mare e gambero viola di Gallipoli, crudo. Ho applaudito il ritorno delle cozze mateddhre e di migliaia di caùre. 
Ho anche cucinato e fritto. Perché al #Sud nessun picnic è degno di questo nome se i 45 gradi all’ombra non corrispondono a quelli dello stanato. Sono stata con chi amo e solo con loro. Nessuno spazio a ciò e a chi non è essenziale, per me. Ho visto la mia Terra che continua ad andare in una direzione sbagliata ma so che ho fatto e sto facendo quanto posso, col mio lavoro e le mie scelte di vita.
Chi mi ama dice che sono “troppo pura”. Non lo so. Non è purezza la mia. Faccio solo quello di cui sono convinta e se sono convinta vado fino in fondo. Do il cuore ma non spengo mai il cervello.
Ecco, una cosa in cui credo è il Forum of Mediterranean women journalists, che ho fondato quattro anni fa.
Un’agorà per le giornaliste freelance, per chi fa inchieste, un faro acceso per denunciare minacce, discriminazioni, sessismi. Un proscenio per fare proposte, lanciare idee, raccogliere sfide. Ho capito che non posso fare tutte le inchieste che vorrei, ma posso aiutare le giornaliste a fare più inchieste, posso aiutarle a rinforzarsi, proporsi, dare loro spazio. Così moltiplicando gli spazi democratici e le pagine scritte, portando alla luce i fatti. Questo voglio: parlare dei fatti. In un mondo in cui tutti possono pubblicare la propria opinione, convinti che sia quella giusta, la mia non conta più di quella degli altri.
Posso però scoprire i fatti e restituirli ai loro legittimi proprietari: le cittadine e i cittadini.

Il Forum è un ponte di pace tra le sponde dei Paesi del Mediterraneo, costruito mattone dopo mattone dal lavoro delle donne giornaliste, che rischiano la vita per indagare sui fatti. Un network sempre più solido e visionario. 
Percorrendo questo ponte oggi arriverò ad Amman, in Giordania.
Sono stata invitata come ideatrice del Forum of Mediterranean women journalists alla Conferenza Euromediterranea delle donne organizzata da Anna Lindh foundation e dalla Commissione europea sui media e sugli studi gender based.
Porto con me un bagaglio leggero, come sempre. 
Leggo “I barbari” di Alessandro Baricco.
Un testo geniale e folgorante che consiglio in questi tempi di mojito e Papeete da cui ci ha salvato la nostra Costituzione, scritta da giovani “barbari” che sognavano “l’isola che non c’è”, ma qui. E poi hanno anche provato a farla, quell’Italia, sognando ad occhi aperti, ma da sobri e con la camicia, con le balze blu elettrico e i pois: mai a petto nudo sulla spiaggia arrossati dai fumi dell’alcool.
La mia estate è stata bella e serena e di questo ringrazio i Carabinieri di Casarano, le forze dell’ordine tutte e le Istituzioni, Prefettura e Questura di Lecce, che proteggono me e la mia famiglia con attenzione. 
Ricomincio con tanti bellissimi progetti e sogni nel cassetto che si stanno realizzando. 
Non sono forse un po’ “barbara” anch’io?

Geplaatst door Marilù Mastrogiovanni op Zondag 8 september 2019
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