Mastrogiovanni, Premio Ren 2024

Mastrogiovanni, Premio Ren 2024

“Dal “corpo politico” delle donne ai “corpi civili di pace europei”: per una pedagogia trasformativa della pace”: è il titolo del mio paper presentato alla conferenza internazionale REN. Il paper ha ricevuto il premio internazionale che vedete in foto. Sono ancora incredula. Ho ricevuto tanti premi giornalistici e tanti riconoscimenti per le mie inchieste giornalistiche. Ma questa nuova avventura del virare la scrittura sul versante scientifico è sfidante e sorprendente. Mi piacciono le sfide. Portare le mie idee radicali all’interno del mondo accademico è un’oasi di libertà.

Oggi, siamo chiamati ad essere radicali.

Oggi, siamo chiamati tutti ad essere femministi.

Oggi, siamo tutti chiamati ad essere pacifisti, che significa per me, essere antimilitaristi.

Poter indagare queste idee con metodo scientifico e poterle esprimere in un consesso internazionale è un grande privilegio.

MI occupo da sempre di privilegi e ho cercato sempre di mettere al servizio di chi privilegi non ne ha, di chi è agli ultimi scalini della piramide del privilegio, il mio lavoro di giornalista.

Ora, da persona che fa anche ricerca accademica (non oso definirmi ricercatrice), continuo a indagare alla radice del privilegio e del dominio e sto scoprendo realtà di donne (e qualche uomo) meravigliose, radicali come me, per cui la pratica femminista non può che essere pratica di pace, utopia reale.

Il futuro è femminista, è intersezionale, è verde, è antimilitarista. Oppure non è.

Marilù Mastrogiovanni
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