Il presidente della giuria internazionale Wojciech Tochman: “Premiati due giornalisti di periferia. La scelta finale rende omaggio al loro coraggio, resistenza e impegno per la libertà di espressione”

Il “Guillermo Cano Press Freedom Prize” di Unesco quest’anno va a due giovani giornalisti del Myanmar, Kyaw Soe Oo e Wa Lone.

Entrambi i vincitori stanno scontando una pena detentiva di sette anni. Al momento del loro arresto a Yangon, il 12 dicembre 2017, stavano lavorando per l’agenzia di stampa Reuters, riferendo sulle violazioni dei diritti umani nello stato di Rakhine in Myanmar.


Wa Lone e Kyaw Soe Oo (foto: Reporters sans Frontières)

“Wa Lone e Kyaw Soe Oo simboleggiano l’emergere del loro Paese dopo decenni di isolamento”, ha dichiarato Wojciech Tochman, presidente della giuria. “Entrambi, con un background provinciale e modesto, hanno lavorato duramente per perseguire carriere che sarebbero state impossibili nell’era della giunta in cui sono nate. Sono stati arrestati perché hanno documentato un argomento tabù sui crimini commessi contro i Rohingya. La scelta finale di Wa Lone e Kyaw Soe Oo rende omaggio al loro coraggio, resistenza e impegno per la libertà di espressione”, ha aggiunto.

Faccio parte della giuria designata dalla direttrice generale di Unesco Audrey Azouley: sei giornalisti indipendenti provenienti dai diversi continenti.

Lavorare gomito a gomito con colleghi di grande valore e con il presidente della giuria Wojciech Tochman è stato per me un grande onore.

E’ stata una grande responsabilità scegliere tra le tante candidature e le storie professionali di altissimo profilo. Quest’anno i due reporter Wa Lone e Kyaw Soe Oo sono una testimonianza importante della capacità che ha l’informazione di incidere davvero sulle vite delle persone, quando l’informazione è a difesa dei diritti umani, quando i giornalisti si prendono la responsabilità di caricarsi sulle proprie spalle le storie. E’ la dimostrazione che l’informazione, in periferia, proprio per questa vicinanza ai fatti, ha un ruolo cruciale per accrescere il livello democratico dei Paesi in cui agisce.

Il Premio della libertà per la stampa mondiale UNESCO / Guillermo Cano verrà assegnato il 2 maggio nell’ambito della celebrazione della Giornata mondiale della libertà di stampa (3 maggio), che si svolgerà quest’anno in Etiopia, ad Addis Abeba. Il tema scelto per la celebrazione di quest’anno è “Media for Democracy: giornalismo ed elezioni in tempi di disinformazione“.

Il Premio riconosce contributi eccezionali alla difesa o alla promozione della libertà di stampa, specialmente di fronte al pericolo. Prende il nome da Guillermo Cano Isaza, giornalista colombiano assassinato di fronte agli uffici del suo giornale El Espectador a Bogotá, in Colombia, il 17 dicembre 1986.

Il Premio di 25mila dollari è finanziato dalla Fondazione Guillermo Cano Isaza (Colombia), dalla Helsingin Sanomat Foundation (Finlandia) e dal Namibia Media Trust.

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