Giornalismo, all’Università di Bari lo insegniamo così

Giornalismo, all’Università di Bari lo insegniamo così

Inizia un’altra avventura, per me. L’ottava edizione del Master in Giornalismo dell’Università di Bari mi vedrà partecipare all’attività didattica nella consueta veste di docente in “Giornalismo multimediale, web e social” a cui si aggiunge la responsabilità di “tutor placement e progetti”.

Nel corso del mio insegnamento i praticanti giornalisti realizzeranno un web-doc, come quello che abbiamo pubblicato qui e qui : una ricerca-inchiesta, che è diventata un ebook e un documentario pubblicato on line, usando tutti gli strumenti della multimedialità.

Non c’è un modo migliore per diventare giornalisti che “fare” i giornalisti.

Al master i praticanti lo fanno per davvero: una vera e propria redazione giornalistica, che impara facendo e confrontandosi: imparano a scrivere (in primis in un italiano corretto!), a scrivere articoli giornalistici declinandoli diversamente a seconda del medium su cui la notizia verrà diramata (carta, tv, web, social, radio, foto), imparano a separare il grano dall’oglio, le notizie dai rumors, imparano a verificarle, imparano le tecniche giornalistiche, i “ferri del mestiere”, come li chiamiamo noi. E imparano a scoprire che quei “ferri” sono davvero armi (“ferro”, nello slang mafioso è la pistola) se usati senza coscienza e senza una profonda interiorizzazione della deontologia professionale.

Imparano che il nostro è un mestiere di servizio e al servizio, e mai deve essere uno strumento di potere.

“Potere” è per noi un verbo, non un sostantivo: significa che con la nostra azione e con l’uso corretto e consapevole del linguaggio, possiamo, davvero, agire per il bene comune.

Ne abbiamo bisogno, qui, al Sud, di professionisti solidi e competenti, e i nostri praticanti lo sono.

Serve un’informazione libera e indipendente, perché agisca come leva di innovazione sociale, argine contro le mafie e la corruzione, contro le infiltrazioni mafiose nelle aziende e nella pubblica amministrazione.

L’informazione forma l’opinione pubblica e l’opinione pubblica, al Sud, ha bisogno di essere formata anche sul civismo e sul coraggio di poter essere cittadini attivi e consapevoli.

Il giornalismo è un sogno inseguito oggi da tante ragazze e ragazzi, è un mestiere che da sempre affascina, ma che necessita di strumenti solidi per poter essere praticato in una condizione di concorrenza ormai globale. Soprattutto alla luce dell’evoluzione del settore dell’informazione, il Master in Giornalismo è di fatto l’unica strada che conferisce gli strumenti professionali per lavorare sia nelle redazioni dei quotidiani, sia in quelle delle tv, delle radio, del web e dei social network. Non c’è al momento altro mezzo che consenta di specializzarsi a tutto tondo in ciascuno di questi strumenti di comunicazione, con grandi vantaggi nella ricerca di sbocchi occupazionali.

Il Master dell’Università di Bari ALDO MORO è una delle tre sole scuole di giornalismo nel Mezzogiorno e forma figure altamente professionali che sapranno muoversi a 360° nell’affascinante e turbolento mondo dell’informazione giornalistica.

Puntando in particolare sulla lingua inglese, sui media digitali e sull’utilizzo proattivo dei social, questa scuola si propone di lanciare i futuri giornalisti professionisti anche sul mercato editoriale internazionale. Spazio formativo, infatti, sarà dedicato alle questioni della contemporaneità euro-mediterranea (“il Sud ci fu padre e nostra madre l’Europa”, è la parola d’ordine presa a prestito da un verso di V. Bodini), quali il fenomeno migratorio e le campagne di disinformazione e misinformazione.

L’attività didattica prevede lo studio di materie sia tecnico-professionali sia universitarie e soprattutto il lavoro in una vera redazione per la produzione di: un magazine quindicinale, due radio giornali e un telegiornale ogni settimana, oltre a un sito web costantemente aggiornato (cliccare per credere) e allo storytelling sui social network.

Anche per il nuovo biennio sono confermate la direzione scientifica e la direzione didattica, affidate rispettivamente al prof. Luigi Cazzato e al dott. Lino Patruno.

Una nota di primo piano, infine, anche sui costi, poiché il Master in Giornalismo di Uniba ha il miglior rapporto qualità-prezzo in Italia e sono disponibili borse di studio totali e parziali. Il costo è di quattromila euro all’anno per due anni di attività full time e per un percorso che conduce l’allievo per mano fino a farlo diventare giornalista professionista. È un costo probabilmente importante se rapportato ad altri percorsi di studio, ma decisamente inferiore rispetto a quello di altre scuole di giornalismo italiane, quasi tutte al nord e dal costo doppio o addirittura triplo.

C’è tempo fino al 30 novembre per iscriversi al bando di selezione per il Master in Giornalismo.

Qui il link di download del bando:

www.uniba.it/didattica/master-universitari/master-i-livello/2020-2021/giornalismo


Qui il link per il sito del Master:

www.mastergiornalismo.eu

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