Chi sono

La mia storia personale e professionale

foto_01Maria Luisa Mastrogiovanni, detta Marilù.

Giornalista d’inchiesta, semiologa, esperta di linguaggio di genere.
Ho scelto di vivere sulla frontiera, nel tacco d’Italia, Finis terrae, Salento. Condivido questa scelta professionalmente difficile con mio marito e collega, i nostri due figli (e anche due cani e qualche gallina). Amo la mia terra anche quando, scrivendo di sacra corona unita, corruzione politica e colletti bianchi fin troppo sporchi, il mio amore non è ricambiato.
Sono nata a Casarano (Le) e qui ho trascorso la mia infanzia e giovinezza.

A MILANO
Dopo il diploma di liceo scientifico mi sono trasferita a Milano per frequentare la facoltà di Lettere moderne dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Oltre a studiare, ho sfruttato al massimo ciò che Milano aveva da offrire, occupandomi di teatro, cinema e comunicazione: con altri studenti e docenti ho fondato e curato la rivista di teorie delle comunicazioni sociali “Quaderni Eventuali’; ho scritto per la rivista “CSN” della Scuola Superiore di Specializzazione in Analisi e Gestione della Comunicazione dell’Università Cattolica; ho partecipato alla sceneggiatura, regia, montaggio, del cortometraggio “Gesti” realizzato sotto la supervisione di Mimmo Calopresti, Carlo Mazzacurati e Bruno Bigoni; alla drammaturgia e regia degli spettacoli teatrali “Tempo Siciliano” e “Paradiso” rappresentati presso il Laboratorio teatrale M.Apollonio di Milano; alla drammaturgia e regia degli spettacoli “Recital” e “Happening poetico-musicale” rappresentati presso il Teatro delle Erbe di Milano.
Ho vinto diverse borse di studio, lavorato come bibliotecaria presso la Biblioteca centrale dell’Università Cattolica e presso la SDA (Scuola di direzione aziendale) Bocconi e conseguito, sempre presso l’Università Cattolica, il Diploma in regia e sceneggiatura cinematografica e televisiva.
Mi sono laureata in Lettere (con specializzazione in Comunicazioni sociali) nel 1998 con una tesi in Semiotica sulle figure femminili del fumetto popolare (votazione 108/110)

RIENTRO NEL SALENTO
Nonostante avessi iniziato a Milano l’attività di giornalista, nonostante un’offerta per restare in “Cattolica” come ricercatrice, e nonostante il parere negativo dei miei genitori, sono rientrata in Puglia dove ho iniziato a lavorare e ho completato la mia formazione presso l’Università degli Studi di Lecce, conseguendo un Master di 18 mesi denominato “Incubatore d’impresa per la comunicazione culturale e per il turismo culturale e ambientale”.
In questo periodo ho collaborato con il settimanale del Salento “il Corsivo”, per il mensile “Casa Viva” e ho curato alcune pubblicazioni settoriali (moda, fumetti, turismo).
Nel 1999 mi sono iscritta all’Ordine dei giornalisti di Puglia (albo pubblicisti). Sono divenuta professionista nel 2008 da free lance, prima della mia regione.

IL TACCO D’ITALIA
Nel 2003 ho fondato il mensile d’inchiesta “il Tacco d’Italia”, del quale sono stata direttrice responsabile ed editora con la mia ditta individuale. Distribuito in edicola, libreria ed abbonamento, il Tacco è uscito ininterrottamente per 90 edizioni fino al dicembre 2011, quando le inchieste si sono trasferite sul web.
Nel lontano 2004 avevo infatti deciso di investire nell’informazione in internet aprendo il quotidiano on line www.iltaccoditalia.info, che si è rapidamente affermato come uno tra i più letti in Puglia. Nel novembre 2014 il portale è stato messo fuori uso da un attacco hacker ed è tuttora inattivo.
Tra il 2007 e il 2012 ho subito minacce dalla criminalità organizzata per le mie inchieste sul business dei rifiuti e sulle speculazioni edilizie in zone protette. Ho subito decine di querele temerarie, da persone vicine alla sacra corona unita e da colletti bianchi, imprenditori e politici. Tutte archiviate. Solo per una, sono stata rinviata a giudizio e dopo nove anni di calvario, assolta in primo e secondo grado, su richiesta del pm, perché quanto scritto era “tutto vero”.
Nella redazione del Tacco d’Itala sono cresciuti professionalmente decine di ragazze e ragazzi che ho avviato alla professione giornalistica, insegnando loro che gli unici padroni per un giornalista sono i lettori, il nostro Codice deontologico e la Costituzione italiana, la nostra Bibbia laica.

LIBRI

  • “Xylella Report – attacco agli ulivi secolari del Salento” (Il Tacco d’Italia editore, 2015)
  • “Io non taccio. L’Italia dell’informazione che dà fastidio” – AA.VV. (CentoAutori, 2015)
  • “Donne grammatica e media. Suggerimenti per l’uso dell’italiano” – AA.VV. (Edizioni Gi.U.Li.A. giornaliste, 2014)
  • “Passaggio di testimone. 11 giornalisti uccisi dalla mafia e dal terrorismo” – AA.VV. (Navarra Editore, 2012)
  • “Il Sistema – l’intreccio di interessi economico-politici all’ombra dell’omicidio di Peppino Basile” (Il Tacco d’Italia editore, 2009)
  • “Sangue di quella terra – storia d’eroi d’Arneo” (Lupo Editore, 2007)
  • “Paradossi” (Capone Editore, 1991)

Del mio impegno professionale ha scritto il collega Gerardo Adinolfi di Repubblica, nel suo libro “La donna che morse il cane” (Informant editore, 2012)

DOCUMENTARI

  • “Xylella Report – Uccidete quella foresta” (IdeaDinamica, 2015)
  • “Fortress Europe – voglia di muro” (Rai News 24, 2011)
  • “Human Goods. Welcome to Europe” (finalista finanziato dal premio Ilaria Alpi – Biocr e dalla rete Flair-Libera, 2011).

COLLABORAZIONI
Nel corso della mia vita professionale ho diretto, anche per committenti esteri, decine di riviste tematiche o di settore (medicina, turismo, scuola, imprenditoria, associazionismo, ricerca scientifica e innovazione, house organ), curandone ogni dettaglio, dall’ideazione del piano editoriale, al menabò, fino all’ “ok si stampi”, passando per la definizione del “timone” e del palinsesto.
Ho scritto e, in alcuni casi, continuo a scrivere per diverse testate nazionali:
· Il Sole 24 ore (dal 2002 ad oggi)
· Il Manifesto (dal 2009 ad oggi)
· Il Fatto quotidiano (dal 2009 al 2015)
· Nuovo Quotidiano di Puglia (dal 2008 al 2012)
Sono consulente per Presa diretta (Rai3) ed Euronews. Collaboro anche con Left e Narcomafie.

IMPEGNO PER IL GIORNALISMO
Nel periodo buio delle intimidazioni della criminalità organizzata, sono stata sostenuta da “Ossigeno per l’informazione”, l’Osservatorio nazionale sui giornalisti minacciati diretto da Alberto Spampinato. La mia storia, insieme a quella di Ester Castano, Marilena Natale e Luisa Betti è stata presa ad esempio dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha rivolto un appello per la tutela della libertà d’informazione.
Oggi tocca a me impegnarmi tramite “Ossigeno” per difendere i colleghi che subiscono pressioni e minacce.
Sono anche nel direttivo nazionale di “Giulia giornaliste”, associazione impegnata nella rimozione di discriminazioni e stereotipi contro le donne, veicolati attraverso un uso distorto del linguaggio e delle immagini.
Sono docente, per Giulia giornaliste, nei corsi di formazione di aggiornamento professionale per un uso non sessista della lingua.

PREMI E RICONOSCIMENTI

  • Premio “Campione, giornalista di Puglia” (per due volte: nel 2010 per un’inchiesta sui beni confiscati alla mafia e nel 2012 per un reportage dai campi profughi di Manduria);
  • Premio “Talento donna” nel 2009 per il libro-inchiesta “Il Sistema”, sull’omicidio di Peppino Basile;
  • il mio documentario sulla tratta degli esseri umani è stato finanziato dal premio Ilaria Alpi-Biocr (Best International organized crime report award) nel 2011;
  • Premio “Renata Fonte” per la legalità e la non-violenza, per il mio impegno di giornalista per le donne (2015);
  • Premio “Paolo Borsellino” per il libro “Io non taccio”, scritto con altre 7 giornaliste e giornalisti minacciati dalla mafia (2015);
  • Premio “Articolo 21” della Federazione nazionale della stampa italiana, per la mia pluriennale attività d’inchiesta sulle mafie (2015).

DOCENZE
Amo moltissimo stare a contatto con gli studenti e sono sempre felice di partecipare a incontri e dibattiti nelle scuole. E’ dalle scuole che bisogna ripartire per insegnare il valore dell’informazione come fondamento della Democrazia. Ho tenuto anche numerosi corsi di formazione.
Dal 2016 sono docente di “Giornalismo web e social” presso l’Università di Bari, nell’ambito del Master in Giornalismo.