Caso Lanzetta. La politica non è per donne

Caso Lanzetta. La politica non è per donne

Con grande piacere pubblico un intervento di Maria Pasanisi, con cui anni fa partecipai ad un convegno a Manduria su donne, impegno politico e legalità al quale era ospite, come sindaca, l’ex ministra Maria Lanzetta, oggi al centro di un caso politico che non fa onore alla politica, ma alla bella politica fatta dalle donne, si.

 

//di Maria Pasanisi*// Anche per la politica, l’Italia non è un Paese per donne e tanto meno per donne perbene. Il 26 gennaio Maria C.Lanzetta si dimette da Ministra agli Affari Regionali. Il Presidente della Regione Calabria Oliverio le propone il passaggio nella sua giunta regionale per fare da anello di congiunzione tra il governo e la regione, viste le condizioni disastrose in cui la Calabria versa. In un primo momento lei accetta, ma a due giorni dall’annuncio delle dimissioni dal governo Renzi, precisa che non entrerà nemmeno nella giunta regionale calabrese.

Il motivo è che uno degli altri tre assessori indicati come membri della giunta, vi è Nino De Gaetano sfiorato da un’inchiesta sul voto di scambio politico-mafioso e la Lanzetta, noto sindaco anti-‘ndrangheta, non vuole far parte di una squadra che includa un assessore dalla posizione poco chiara nei rapporti con la mafia.

A seguire, arriva l’alt da Palazzo Chigi alla nomina di De Gaetano per il quale si chiedono verifiche rispetto all’accaduto. La Lanzetta afferma che indagato o non indagato ha poca importanza, la questione è politica: De Gaetano non era stato candidato alle elezioni regionali e poi spunta come assessore, nonostante decine di articoli parlino dei suoi “santini” trovati in casa dei mafiosi, dunque una posizione dubbia e un paese come la Calabria che deve ripartire, non può ripartire da un dubbio. E se vogliamo parlare di etica e coerenza forse si può affermare che sono valori che appartengono più alle donne che agli uomini!

 

Maria_Pasanisi*Maria Pasanisi, esperta in politiche di genere. Progettista e project manager di numerosi programmi nell’ambito delle Pari Opportunità , per conto di varie amministrazioni pubbliche, enti privati, università , agenzie di sviluppo, scuole di I° e II° grado. Docente nell’ambito di corsi finanziati dai fondi POR. Puglia, PON, Fondo sociale europeo. Relatrice a numerosi convegni nazionali ed internazionali sul tema delle politiche di pari opportunità e imprenditoria femminile. E’ stata inoltre consigliera di parità supplente della provincia di Taranto nel quadriennio 2006-2010.

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