Bari, l’Università va in Carcere

Giornalista e scrittrice salentina

Bari, l’Università va in Carcere

Studenti e docenti del Dipartimento For.Psi.Com a lezione tra i detenuti della Casa Circondariale di Bari

L’Università si “sposta” all’interno del carcere di Bari. Prende il via oggi il primo ciclo di seminari penitenziari, destinati a studenti del dipartimento For.Psi.Com e ai detenuti. Una sperimentazione che vede studenti e detenuti insieme, per confrontarsi, discutere, studiare, consultare testi.
L’iniziativa, che si inquadra in un programma di ampia collaborazione tra Università di Bari e Istituzioni Penitenziarie, ed a cui sono sollecitati a partecipare anche altri docenti ed altre strutture penitenziarie oltre quella della città di Bari, vede inizialmente la partecipazione di circa 70 studenti, che avranno la concreta possibilità di conoscere da dentro una realtà complessa come quella di un istituto penitenziario: un modo per sfrondare le proprie idee da pregiudizi e luoghi comuni, stando fianco a fianco con persone che hanno avuto un’esperienza di vita completamente diversa.
I docenti dovranno mantenere un sottile equilibrio tra un corso che sia soddisfacente dal punto di vista universitario, ma anche di stimolo per chi vive dentro al carcere.
L’obiettivo finale, oltre l’iter usuale della lezione universitaria con tutti i crismi, è portare qualcosa di prezioso dentro alle mura del carcere, riflettendo, insieme, studenti, docenti e detenuti, su aspetti e questioni aperte ed importanti:

Lo studio, la cultura, la ricerca danno un senso della pena? Lo studio in carcere deve essere uno spazio, per quanto limitato, di libertà e offre strumenti che cambiano la percezione che la persona ha di sé e del mondo. Si tratta, e non solo per i detenuti, di riflettere e riscattarsi da un passato per diventare persone migliori e sapere che ciò è possibile. Un progetto per prendere coscienza di come sia facile far prevalere la parte più buia di sé, ma allo stesso tempo prendere coscienza sulle questioni della legalità, educando alla cittadinanza, alla responsabilità, alla legalità, alla tolleranza. La speranza è che così si riesca a raccontare e ascoltare con mitezza, anche per dire “il mai detto” e ascoltare “il mai sentito”.

Il primo ciclo di seminari è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra la Direzione del Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Prof. Giuseppe Elia, il Provveditorato della Amministrazione Penitenziaria Regioni Puglia e Basilicata, dott. Giuseppe Martone e la Direzione della Casa Circondariale di Bari, dott.ssa Valeria Pirè.

Il programma è così articolato:

  • 20 Gennaio 2020. Prof. Luigi Cazzato, dott.ssa Marilù Mastrogiovanni
    “Cultura, giornalismo e discriminazione: noi e gli altri”.
  • 21 Gennaio 2020. Prof.ssa Rosita Maglie “Letture, visioni e testimonianze dentro e fuori il Carcere”
  • 27 Gennaio 2020. Prof. Armando Saponaro. “ Elementi di Vittimologia e Giustizia Riparativa”
  • 4 Febbraio 2020. Prof. Ignazio Grattagliano “ La Vendetta, aspetti criminologici e psicologici-psichiatrico forensi”.
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